sabato 7 aprile 2012

GOOD FOOD GOOD MOOD

........ si è questo che penso! 
In realtà non me la sono inventata io, l'ho letta mercoledì sera su un pannello esposto sul nostro tavolo al  California Bakery  di S Eustrogio . Si credo proprio che il gusto, sia  il senso che amo più di tutti. Riesco attraverso esso a ricordare immagini piacevoli e a riaffiorare alla memoria ricordi riposti negli angolini della mia mente. 
Oggi vi parlo di un dolce meraviglioso, tipico del mio paesino: LA PASTIERA DI RISO. 
Una variante della pastiera napoletana che , ripeto , si prepara in questo periodo solo nel mio paesino d'origine.
A prima vista può sembrare identico al più famoso dolce napoletano  ma, come avrete capito è fatto con il riso invece che con il grano.


Secondo alcuni, le radici della pastiera affondano nei culti pagani che celebravano l’arrivo della primavera, secondo altri risalgono alla cerimonia battesimale dell’epoca paleocristiana, secondo altri ancora è per festeggiare la Resurrezione di Cristo.  Qualunque sia la sua origine è comunque antichissima e i suoi ingredienti hanno una forte valenza simbolica; il grano cotto nel latte a ricordare la fertilità della terra, le uova simbolo di nuova vita, l’acqua di fiori d’arancio come riferimento di primavera, il cedro e le spezie in rappresentanza dei popoli lontani  del mondo.


Io amo descriverla con un trafiletto di una poesia  di Federico Garcia Lorca che dice:
Dolce come il ventre di una donna.

Dolce come gli occhi dei bimbi.

Dolce come le ombre della notte.
Dolce come una voce.

L'odore che si diffondeva in tutta la casa quando la mia mamma ,il venerdì prima di pasqua, incominciava a prepararla rappresentava l'inizio della primavera, della rinascita della natura e del mio "letargo". Noi bambine eravamo pervase da uno stato di allegra eccitazione che ci faceva ritornare di nuovo bambine......
Ancora oggi quando la preparo io a casa mia, mi sorprendo ad annusare l'aria colma dell'odore di cannella, fiori d'arancio e cedro, con un espressione trasognata ed estasiata.... quasi drogata.........be !non ci vuole molto  per perdere la testa!? che dite?
A questo punto non mi resta che farvi assaporare questo magnifico dolce. Sperando che l'odore  faccia provare  anche a voi l'essenza della primavera.


Seguite alla lettera le istruzioni e vedrete che non sbaglierete
50 g riso
mezzo l di latte
3 albumi
3 tuorli
250 gr zucchero
1 fiala di fiori d'arancia
1 bustina di vaniglia
1 confezione di pasta frolla
mezza stecca di cannella tritata
1 teglia imburrata o foderata da 24 cm
Far cuocere bene il riso nel latte  facendo  attenzione a non farlo attaccare ma farlo cuocere molto e lasciarlo raffreddare leggermente
Mescolare zucchero , tuorli, il riso cotto, cannella e vaniglia, la fiala di fiori d'arancio e i 3 albumi montati ma non troppo solidi.
Mescolare dall'alto verso il basso per evitare che gli albumi si smontino.
riempite lo stampo con la pasta frolla, rovesciate il composto e completate con le striscette di pasta frolla e cuocete a 180° per circa 30/45 minuti

ENJOY IT
Mari







9 commenti:

  1. Questa torta la proverò sicuramente, dev'essere buonissima!!!grazie per la ricetta, poi ti farò sapere come mi viene !
    ciao e Buona Pasqua
    Monia

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  2. Io ai dolci proprio non resisto, e visto che mi piace anche preparali, mi annoto la tua ricetta.
    grazie e Buona Pasqua

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  3. E' vero, qualsiasi sia la sua origine, è un dolce buonissimo...quanto mi piace avere la casa invasa dal profumo della pastiera... solo che quest'anno non l'ho fatta :( sarà per la prossima volta...
    Buona Pasqua^_^

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  4. Grazie per la ricetta, da provare di sicuro!
    Tanti auguri di Buona PAsqua!
    smack
    Anna

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  5. Anna! grazie buona pasqua anche a te
    Provala è spettacolare !!!
    Io stoprovando a fare una lumachina!!
    poi ti farò vedere
    Mari

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  6. Tilli ! la conosci anche tu? l'odore è sperracolare
    B pasqua
    Mari

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  7. MMhh,il profumo è arrivato fin qui!!!
    Grazie per averci regalato questa ricetta,è sempre un piacere conoscere tradizioni diverse che non conosciamo!!
    Carissimi auguri di una serena Pasqua!
    Daniela

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  8. yum...io di solito la faccio con l'orzo invece...ho iniziato a farla perchè mia nonna l'ha mangiata da un conoscente napoletano e mi ha chiesto di rifarla, ma qui dalle mie parti il grano si trova con molta difficoltà...devo provare anche la versione con il riso allora :)
    un bacio
    Giulia

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    1. Ciao cara!!!
      volevo rispo derti via e mail ma oggi al mio pc lerisposte non hli psicciono!
      Provala perchè non ha nulla a che vedere con quella di grano .....è sicuramente lo stesso genere di dolce ma ha un retrogusto molto più rsotico..... oserei dire
      Fammi sapere
      Mari

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